LA CATARATTA

 

La cataratta è un’opacizzazione del cristallino che può causare una diminuzione dell’acuità visiva (Figura 1). L’opacità del cristallino limita la quantità di luce che raggiunge la retina portando a un deficit visivo progressivo; tale deficit può variare dalla semplice visione alterata dei colori, alla modifica del difetto visivo pre-esistente, fino ad un calo visivo importante (Figura 2). 

La chirurgia della cataratta consiste nella sostituzione del cristallino opacizzato con una lente intraoculare artificiale, chiamata IOL, o IntraOcular Lens (Figura 3). L’intervento chirurgico per la rimozione della cataratta è considerato uno dei più sicuri ed efficaci; è chiamato “Facoemulsificazione” e consiste nella segmentazione e aspirazione del cristallino in piccoli frammenti mediante una sonda ad ultrasuoni. Durante l’intervento si elimina esclusivamente la parte interna del cristallino mantenendo il sacco capsulare che servirà ad accogliere la lente artificiale, mantenendo le condizioni anatomiche naturali dell’occhio.

 

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Questo tipo di intervento chirurgico viene definito mininvasivo in quanto le incisioni necessarie per l’intervento sono molto piccole (2.2 mm) e non necessitano di punti di sutura. La lente intraoculare artificiale non provoca reazioni di rigetto o allergia. Il materiale è di durata illimitata e non richiede cure o manutenzione. L’aspetto estetico è del tutto identico a quello naturale. Prima dell’intervento chirurgico si esegue l’esame biometrico dell’occhio da operare per il calcolo del potere della lente da impiantare. In alcuni casi è possibile eliminare il difetto visivo precedente (miopia, ipermetropia, astigmatismo) eliminando la necessità di portare gli occhiali dopo l’intervento di cataratta. Il sacco capsulare dove è alloggiata la lente artificiale, alcuni mesi dopo l’intervento di cataratta, può opacizzarsi. L’opacizzazione del sacco capsulare è definita "Cataratta Secondaria" e può portare a un nuovo calo visivo.

 

 

Figura 1: Cataratta bianca

 

 

Figura 2: Diffrazione dei raggi luminosi in paziente affetto da cataratta con conseguente deficit visivo

 

                                                   

Figura 3: Modello di IOL da camera posteriore

 

Figura 4: Opacizzazione della capsula posteriore o cataratta secondaria

 

La rimozione della cataratta secondaria è eseguita mediante un raggio laser (YAG Laser) ristabilendo la vista ottimale dopo pochi giorni.

La chirurgia della cataratta, in questi ultimi anni, si è modificata profondamente trasformandosi in “chirurgia della cataratta refrattiva”, quindi non solo la semplice eliminazione dell’opacità del cristallino; infatti, oggi il raggiungimento dell’emmetropia (assenza di difetti di vista) e l’indipendenza dagli occhiali è diventato uno degli obiettivi primari da raggiungere con questa chirurgia che ha portato allo sviluppo delle cosiddette "Premium IOLs", ossia lenti intraoculari customizzate in grado di andare oltre la semplice correzione del difetto sferico.

La correzione di eventuali difetti visivi, quali miopia ed ipermetropia, si ottiene a seguito di una serie di esami accurati, finalizzati a determinare il potere del cristallino artificiale che andrà ad eliminare gran parte del vizio refrattivo preesistente.

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